Il potere di interpretazione del giudice sul significato di espressioni intrinsecamente equivoche
30 Luglio 2026
Con la sentenza del 2 luglio 2026, n. 22621, la Corte di Cassazione ha stabilito che i verbali di visita fiscale redatti con formule ambigue — quali «sconosciuto/irreperibile all'indirizzo» — non costituiscono, di per sé, prova sufficiente a legittimare il licenziamento per giusta causa, e che la relativa ambiguità, debitamente analizzata, non può risolversi a […]Rapporto di lavoro transnazionale: la Corte di Giustizia UE sull’individuazione della legge applicabile
23 Luglio 2026
Con la sentenza del 9 luglio 2026, causa C-768/24, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha precisato al fine di individuare la legge applicabile al rapporto di lavoro transnazionale il criterio da considerare è quello del "collegamento più stretto" che deve essere valutato in base agli elementi oggettivi caratterizzanti il rapporto stesso. La controversia trae […]Rifiuto al trasferimento o licenziamento: per la CGUE vale la motivazione sostanziale della cessazione del rapporto di lavoro
3 Luglio 2026
La recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) del 4 giugno 2026 (causa C‑907/24) affronta il tema del rapporto tra licenziamento conseguente il rigetto di una comunicazione di trasferimento dal luogo di lavoro originariamente definito e disciplina dei licenziamenti collettivi, fornendo chiarimenti rilevanti sotto il profilo applicativo. La questione trae origine da un caso italiano: una società aveva deciso di trasferire stabilmente la propria attività produttiva in una sede situata a notevole distanza da quella contrattualmente prevista (dalla Campania alla Sardegna, con […]Obbligo di fedeltà del dipendente: la condotta infedele prescinde dalla concorrenza sleale e dalla imminenza delle dimissioni
1 Luglio 2026
La violazione dell'obbligo di fedeltà (art. 2105 c.c.) si configura quando il dipendente compie atti preordinati a indurre la clientela del datore di lavoro a rivolgersi a un'impresa concorrente. Tale condotta illecita ha portata più ampia rispetto al divieto di concorrenza sleale ex art. 2598 c.c. e comprende anche condotte preparatorie, informative o organizzative idonee […]


